The Verdict
Robert Eggers, sei entrato con un esordio e un occhio ossessivo per il 1630: dialoghi arcaici ricercati, dettaglio d'epoca opprimente, terrore a lume di candela che sembra un documentario girato all'inferno. Hai vinto il premio per la regia al Sundance, hai lanciato la carriera di Anya Taylor-Joy, e hai trasformato una capra di nome Black Phillip in un'icona della cultura pop satanica. Per un primo film, è una media battuta scandalosa.
Ora l'attrito. Hai diviso il pubblico generale, e lo sapevi. La gente è entrata aspettandosi una giostra da casa stregata con spaventi improvvisi e ha avuto una tragedia lenta e soffocante sulla paranoia puritana e il collasso familiare. Quello non è tanto un difetto quanto un filtro, ma vale la pena dirlo chiaramente: la tua pazienza è un muro che alcuni spettatori non scaleranno mai. Il dialogo arcaico che la critica ha adorato lascia anche gli spettatori casuali a tradurre in tempo reale invece di sentire il marciume. Sei arthouse prima e horror dopo, e il cartellone non li ha mai del tutto avvertiti.
Ecco il tuo lato positivo, ed è enorme: hai resettato l'asticella di ciò che l'horror quasi mainstream poteva essere. Il terrore è lo spavento. L'accuratezza d'epoca non è esibizionismo, è atmosfera che uccide. La critica ti ha consegnato un Metascore di 84 perché ti sei fidato del silenzio, dell'interpretazione e di una capra invece che della CGI. Non sei per la folla dei popcorn. Sei per chi vuole un horror che si infila sotto la pelle e ci resta a lungo dopo che la candela si spegne.
What it nails
- ▲Dettaglio d'epoca meticoloso e ricercato del 1630 e dialoghi arcaici che costruiscono un'autenticità soffocante
- ▲L'interpretazione rivelazione di Anya Taylor-Joy annuncia un grande talento in un esordio
- ▲Ha ottenuto un Metascore di 84 e ha fatto vincere a Eggers il premio per la regia al Sundance
- ▲Black Phillip la capra è diventata un'icona inaspettata e duratura della cultura pop e dei meme
What it botches
- ▼Il ritmo arthouse a lenta combustione aliena gli spettatori arrivati per l'horror di spaventi improvvisi
- ▼Il dialogo arcaico è splendido ma costringe gli spettatori casuali a faticare per seguirlo
- ▼Il suo approccio di terrore più che shock viene letto come 'non succede niente' dalla folla sbagliata
- ▼Ha diviso il pubblico generale che si è sentito mal venduto un film spaventoso convenzionale
Who it's for
Amanti dell'horror pazienti che vogliono un'atmosfera immacolata, terrore storico e una lenta discesa nel terrore puritano.
Who should skip
Chiunque misuri l'horror in spaventi improvvisi al minuto e si innervosisca quando la candela continua solo a tremolare.
The whole story lives on the hub
