The Verdict
Questo è un autentico esperimento formale, Nash, e rispetto il fegato. Hai raccontato tutta la cosa quasi interamente dal punto di vista lento e silenzioso del killer, il che trasforma uno stalk-and-slash in una passeggiata nella natura che occasionalmente finisce in viscere.
Un killer muto resuscitato di nome Johnny che dà la caccia a ragazzi nella natura selvaggia dell'Ontario è carne standard da slasher, ma incorniciarlo dalle sue spalle decostruisce il genere invece di ripeterlo semplicemente. Sundance 2024 l'ha notato, e così hanno fatto i critici.
Il ritmo meditativo è la caratteristica e il difetto. Quando le scene madri delle uccisioni pratiche colpiscono, sono brutali e meritate. Tra una e l'altra, stai chiedendo molta pazienza per una ricompensa che non sempre torna di corsa.
What it nails
- ▲L'espediente del punto di vista del killer, una vera idea strutturale eseguita con disciplina.
- ▲Scene madri di uccisioni brutali e pratiche che ripagano le lunghe costruzioni silenziose.
- ▲Decostruire il genere slasher invece di riciclarne i ritmi.
- ▲La natura selvaggia dell'Ontario usata come un personaggio lento e opprimente a sé stante.
What it botches
- ▼Un ritmo meditativo che scivola nel tedio per gli spettatori non a bordo dell'esperimento.
- ▼Un protagonista muto e quasi silenzioso che tiene il pubblico a distanza emotivamente.
- ▼Una caratterizzazione sottile delle vittime, dato che la macchina da presa è impegnata a seguire Johnny.
- ▼Un concetto così convinto che a volte il trucchetto pesa più della storia che ci sta sotto.
Who it's for
I patiti dell'horror che amano uno slancio formale, gli amanti del gore che vogliono effetti pratici e chiunque sia curioso di come ci si sente in uno slasher dal lato sbagliato della lama.
Who should skip
Chiunque voglia uno slasher brioso con conteggio di cadaveri e perderà la pazienza la terza volta che il killer cammina tra gli alberi in silenzio.
The whole story lives on the hub
