🎬 Movie Review

Hokum

Directed by Damian McCarthy · Adam Scott, Peter Coonan, David Wilmot

Horror · 2026-05-01

Adam Scott prende alloggio in una locanda irlandese infestata e Damian McCarthy dimostra ancora una volta che una sola stanza che scricchiola ti spaventa più di mille jump scare.

7.5/ 10
Cynical Sally reviews the movies

Adam Scott scambia il sorrisetto con un terrore autentico nei panni di un romanziere che arriva al Bilberry Woods Hotel in Irlanda per spargere le ceneri dei genitori e scopre invece che il luogo poggia su una strega. Damian McCarthy, che ha già dimostrato di saper terrorizzare con un budget ridotto, costruisce l'intero incubo a partire dalle storie che raccontano gli abitanti del posto, ognuna delle quali si dipana nella propria infestazione splendidamente messa in scena. È paziente, atmosferico e davvero inquietante.

Questo è folk horror che si fida di te. Nessuna stoccata d'orchestra a dirti quando trasalire, nessun mostro di gomma che resta troppo a lungo, solo un'unica ambientazione infestata, una fotografia magnifica e una tensione così tesa da farti dimenticare di respirare. The Shining e The Innocents sono nel suo DNA, e per una volta sono paragoni meritati anziché lusinghe da cartella stampa.

Se ha un difetto, è che la struttura ad antologia di infestazioni fa sì che un paio dei racconti interni colpiscano più duramente di altri, e la combustione lenta perderà chiunque sia venuto per il massacro. Ma come pura opera di atmosfera e mestiere, Hokum è uno dei film più silenziosamente terrificanti dell'anno, e Adam Scott dimostra che il suo registro si estende ben oltre la commedia.

Share the roastTap a card to grab it
Sally roast card 1
PNG
Sally roast card 2
PNG
Sally roast card 3
PNG
What it nails
  • 01

    Damian McCarthy spreme un terrore travolgente da un'unica location e zero trucchi a buon mercato.

  • 02

    Adam Scott offre una sorprendente prova drammatica horror, pienamente convinta.

  • 03

    La fotografia è magnifica e opprimente in egual misura.

  • 04

    La struttura della storia nella storia regala diverse sequenze memorabili.

What it botches
  • 01

    L'impianto ad antologia rende gli spaventi disomogenei, con alcuni racconti più deboli di altri.

  • 02

    La deliberata combustione lenta alienerà gli spettatori in cerca di jump scare tradizionali.

  • 03

    Un paio delle storie degli abitanti sembrano riempitivo tra le sequenze più forti.

  • 04

    Il finale atterra più sommesso di quanto la tensione che lo precede si fosse meritata.

Who it's for

Appassionati di folk horror lento e atmosferico sulla scia di The Shining e dei lavori precedenti di Damian McCarthy che prediligono il terrore al sangue.

Who should skip

Drogati di jump scare e chiunque trovi l'horror paziente e guidato dai dialoghi noioso anziché soffocante.

The marketing roast

Hanno puntato sul nome di Adam Scott e su una sola inquadratura inquietante di corridoio, il che per una volta è onesto, perché gli spaventi qui non si possono rovinare in un montaggio di trenta secondi. Il trailer vende saggiamente atmosfera anziché immagini a effetto. Il rischio è che l'atmosfera non lanci un film come fa un volto che urla, quindi il miglior film horror che nessuno ha visto questa primavera potrebbe restare esattamente tale.

Your turn

Your website, CV, or whatever you made. I'll roast that too.

A full teardown from €2,99. No mercy.

Printed with disdain · Cynical Sally