Scream With SallySCREAM WITH SALLY
SCREAM WITH SALLY

Scream With Sally · Horror Movie

Hereditary

Directed by Ari Aster · Toni Collette, Alex Wolff, Gabriel Byrne

Psychological Horror · 2018-06-08

9.0Sally score
Un'autopsia del dolore che per caso evoca un culto, e il tuo primo lungometraggio, per giunta. Esibizionista.

The Verdict

Mettiamo via i conti: hai speso circa dieci milioni di dollari e te ne sei andato con oltre ottanta nel mondo, il che ti ha reso il maggior incasso di A24 dell'epoca. Per un esordio. Voglio essere infastidito da quanto sia pulita la cosa, e non ci riesco, perché il terrore che hai costruito se lo guadagna davvero. Questa non è una casa stregata, è una stirpe stregata, e tu fai contare la differenza.

Poi c'è lo shock a metà film. Sai qual è. Hai fatto sedere il pubblico, gli hai fatto importare di una famiglia, e poi hai fatto detonare l'intera fondazione emotiva in un singolo stacco silenzioso. La gente sussulta ancora a raccontarlo. Quello non è uno spavento improvviso, è una decisione strutturale, ed è la sterzata più cattiva e più efficace dell'horror moderno.

E sotto le campane del culto e la lingua che schiocca, hai contrabbandato un vero film su dolore, eredità e su come le famiglie tramandino il loro peggior cablaggio che tu lo voglia o no. Ecco perché lo snobbo di Toni Collette è diventato un grido di battaglia invece di una nota a piè di pagina. Lei interpreta il trauma, non lo urla.

Share the burnTap a card to grab it
Sally roast card 1
PNG
Sally roast card 2
PNG
Sally roast card 3
PNG

What it nails

  • Toni Collette che consegna un'interpretazione così cruda che l'Academy ha distolto lo sguardo per pura codardia.
  • Un pugno nello stomaco a metà film che ridirige l'intera storia e non lascia mai più il pubblico sentirsi al sicuro.
  • Un terrore di culto a lenta combustione che premia la pazienza invece di corromperla con spaventi economici.
  • Una scenografia dove i modellini, la casa e la famiglia si sfumano finché non capisci più chi sta costruendo chi.

What it botches

  • L'atto finale baratta l'ambiguità strisciante per il pieno letteralismo occulto, e alcuni spettatori sentono l'incantesimo rompersi proprio lì.
  • Richiede così tanta pazienza anticipata che gli impazienti mollano prima che il pagamento atterri.
  • Il padre di Gabriel Byrne è più un ammortizzatore del dolore che un personaggio, scritto per essere spianato.
  • La cupezza è pura, quindi non c'è zero valvola di sfogo. Devastante per progetto, estenuante per effetto collaterale.

Who it's for

Spettatori che vogliono un horror che faccia male emotivamente prima di spaventarti, e che si siederanno volentieri nel terrore per un'ora per guadagnarsi la detonazione.

Who should skip

Chiunque abbia bisogno di un sopravvissuto simpatico, di un finale speranzoso o di uno spavento ogni dieci minuti troverà questo una bella ripresa ma una prova di resistenza.

The whole story lives on the hub

Every drop on Scream With Sally, with Sally's verdict.

← Back to Scream With Sally