The Verdict
Hai adattato 'The Exit 8', un gioco virale la cui intera meccanica è 'cammina in un corridoio della metropolitana, individua cosa è diverso, non sbagliare'. Sulla carta è uno screensaver, non una sceneggiatura.
Invece Kawamura ha costruito un vero horror psicologico a partire dal loop, lo ha presentato alle Proiezioni di Mezzanotte di Cannes, e si è guadagnato recensioni positive e circa 5,2 miliardi di yen, un risultato sbalorditivo per un materiale di partenza così minimalista.
Il trucco è che hai capito che il gioco non è mai stato sul corridoio, era sul terrore della ripetizione e sul panico della piccola sbagliatezza, e hai tradotto quella sensazione invece di filmare semplicemente i livelli.
What it nails
- ▲Trasformare un singolo corridoio della metropolitana che si ripete in una tensione costante è una lezione magistrale sul fare moltissimo con quasi niente.
- ▲La meccanica di individuare l'anomalia, trova cosa è sbagliato ad ogni loop o ricomincia, diventa un motore di terrore legittimamente cinematografico invece di un trucchetto.
- ▲Ninomiya e Komatsu reggono una storia deliberatamente confinata, che è esattamente il tipo di recitazione concreta su cui questa premessa vive o muore.
- ▲Conquistare uno slot alle Proiezioni di Mezzanotte di Cannes e recensioni positive dimostra che un adattamento fedele e atmosfera-prima-di-tutto può guadagnarsi il rispetto dei festival, non solo la benevolenza dei gamer.
What it botches
- ▼Una struttura a loop è una gabbia creativa: lo stesso corridoio più e più volte flirta costantemente con la stanchezza del pubblico.
- ▼Un horror costruito su una sottile sbagliatezza da 'trova le differenze' chiede molto agli spettatori che vogliono ricompense più grandi e rumorose.
- ▼Le premesse minimaliste possono assottigliarsi nel corso di un lungometraggio, e qualsiasi cedimento al centro ti lascia letteralmente a guardare un uomo che cammina in un corridoio.
- ▼La fedeltà a un gioco scarno significa che il film ne eredita la scarnezza, quindi i nuovi arrivati che si aspettano macchinari di trama potrebbero sentirsi a digiuno.
Who it's for
I fan del gioco, gli amanti dell'horror psicologico giapponese a lenta combustione e i devoti degli spazi liminali che trovano le infrastrutture vuote più spaventose di qualsiasi fantasma.
Who should skip
Chiunque abbia bisogno di velocità di trama, salti sulla sedia e un conteggio di cadaveri. Un loop meditativo sulle anomalie in un corridoio metterà a dura prova la vostra pazienza.
The whole story lives on the hub
