The Verdict
Danny, tu e Alex Garland vi siete riuniti per il terzo capitolo che tutti avevano in silenzio smesso di aspettarsi, e invece di rieseguire lo stesso copione dell'epidemia l'hai ambientato 28 anni dopo il virus della Rabbia, su un'isola fortificata collegata alla terraferma da un'unica strada rialzata. Questo è world-building, non nostalgia.
Girare in gran parte su iPhone modificati è il tipo di scelta che potrebbe risultare un trucco, ma dà al film una texture visiva distinta e cruda che serve la storia invece del comunicato stampa. Hai usato il trucchetto come grammatica.
È l'apertura di una nuova trilogia pianificata, ed è apertamente divisivo, ma l'acclamazione è atterrata sulla creazione del mito e sul nucleo di formazione. Hai fatto un film di zombie che in realtà parla di un ragazzo che cresce tra le rovine, e quella è la parte intelligente.
What it nails
- ▲Riunire Boyle e Garland e usare il salto temporale di 28 anni per costruire un mondo davvero nuovo invece di riciclare l'epidemia.
- ▲Uno stile visivo distintivo girato su iPhone che risulta artigianato intenzionale, non taglio dei costi.
- ▲Un nucleo di formazione che dà all'orrore una spina dorsale emotiva che la maggior parte dei film apocalittici non ha.
- ▲Impostare una trilogia pianificata senza far sembrare il film un segnaposto vuoto.
What it botches
- ▼È apertamente divisivo, quindi gli slanci che emozionano alcuni spettatori ne alieneranno altri del tutto.
- ▼L'estetica iPhone è una scommessa da amare-o-odiare che alcuni leggeranno come brutta invece che audace.
- ▼Come primo capitolo di una trilogia, lascia fili in sospeso che potrebbero frustrare gli spettatori da un colpo solo.
- ▼L'ambizione della creazione del mito può scivolare nell'auto-importanza per chiunque si sia presentato puramente per gli infetti che corrono.
Who it's for
I fan dell'originale 28 Days Later, gli spettatori che vogliono idee insieme al loro gore e chiunque apprezzi un regista che si prende un vero rischio visivo.
Who should skip
Chi vuole una caccia di zombie lineare e un finale pulito, e chiunque abbia bisogno di rifinitura invece che di sperimentazione.
The whole story lives on the hub
